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martedì 15 giugno 2010

la Dama & il Cavaliere


Non pochi osservatori di politica e di costume stanno sottolineando il fatto relativo ad una certa predilizione da parte del nostro presidente del Consiglio per la Bulgaria e per le relative visite nel Paese balcanico. Senza tornare al famoso editto bulgaro di otto anni fa (che decretò l'allontanamento dal video di Biagi, Santoro e Luttazzi), si può affermare e notare senza tema di smentite che il Cavaliere si è recato in Bulgaria in visita ufficiale per tre volte negli ultimi 12 mesi. L'ultima, quella per l'inaugurazione di una statua dedicata a Garibaldi, ha suscitato più di una malevola interpretazione in quanto c'era di mezzo anche una visita (non proprio di Stato) a una bella vedovella che risponde al nome di Darina Pavlova. Voi direte "e chi se ne frega!" e non avreste tutti i torti al riguardo. Ma la cosa strana è che le frequentazioni tra la Dama bulgara e il Cavaliere nostrano stanno avendo una pericolosa impennata, mischiando il pubblico con il privato, il business con le istituzioni, il sesso con la vedovanza di lusso. Proprio così. Si vocifera infatti (ma qui siamo sul terreno minato del gossip tanto caro al fido Signorini) di incontri altamente infuocati nella lussuosissima residenza romana della Pavlova (due piani sopra il famoso ristorante il Bolognese a piazza del Popolo) durante i quali le riconosciute doti delle parti basse del Cavaliere pare non abbiano fatto rimpiangere le performance di Rocco Siffredi. Almeno stando ai racconti di chi ha partecipato al ricevimento del 30 maggio 2008 in occasione del 43° genetliaco della vedova più ricca dell'Europa dell'Est. Ora, a parte tutto, Berlusconi sotto le lenzuola più o meno di pregio può frequentare chi gli pare, compresa la ex moglie di un chiacchierato (e ammazzato) magnate bulgaro (per informazioni leggere qui, http://www.balcanicaucaso.org/ita/aree/Bulgaria/Un-proiettile-al-cuore-del-piu-ricco-di-Bulgaria) ma sinceramente che dedichi incontri e conversazioni con al centro l'interesse per una bella signora baltica non può che far pensare a qualcosa di non propriamente istituzionale e politicamente corretto. Per completezza d'informazione basterà ricordare che uno dei famosi scatti di Zappadu (al centro delle recenti polemiche su Villa Certosa e sui voli di Stato con cantastorie, nani e ballerine) immortala la bella topolona Pavlova mentre si accinge a salire sulla scaletta dell'aereo di Stato al seguito di Berlusconi da Olbia con destinazione Ciampino. Direte, trattasi di gentilezza istituzionale, di bon ton tutto italico. Mah, resta il fatto che questo strano intreccio tra la dama dei Balcani e il Cavaliere della Brianza non può che rafforzare l'idea che Veronica Lario si era fatta a proposito delle caratteristiche a sfondo sessuale del suo ex marito. E che poi ha determinato (grazie anche al famoso ciarpame e al caso Noemi) la decisione di portare in tribunale il fedifrago per fargli pagare il conseguente quantum economico che si deve in questi casi. Dove non sono riusciti nemmeno i giudici più agguerriti, è bastata la satiriasi di un premier a far sì che varcasse l'entrata di un tribunale. A volte anche i vecchi adagi (seppur volgarotti) riescono a fotografare la situazione. Ricordate ad esempio quello che dice "Tira più un pelo di f... che un carro di buoi"? Ecco, per l'appunto. Tanto il mandriano sapete chi è.

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